BIOGRAFIA


Bianca Piccolomini Clementini nasce a Siena il 7 aprile 1875, primogenita dei conti Niccolò e Angiola Piccolomini Carli e il giorno seguente riceve il battesimo nella pieve di San Giovanni. Nel 1880 nasce il fratello Pietro e dopo la morte del padre nel 1882 la famiglia si trasferisce dal palazzo nel centro di Siena in campagna alla villa di Santa Regina dove Bianca trascorrerà molti anni in un clima di fervente religiosità. Sempre nel 1882 riceve il sacramento della cresima e nel 1886 si comunica per la prima volta. Da subito collabora alle molteplici attività del fratello Pietro, specialmente a quelle del circolo “Pro Cultura”, organizzando varie conferenze per la diffusione del messaggio della Rerum Novarum e della dottrina sociale della Chiesa in ampi strati della popolazione. Dopo la morte prematura e improvvisa del fratello nel 1908, in sua memoria, Bianca fonda insieme alla madre un primo Laboratorio di bianco (sartoria e cucito) e negli anni successivi altre Opere quali un circolo di cultura operaia femminile, un circolo ricreativo, una società di mutuo soccorso, varie colonie agricole, un Istituto Artigianelli e varie altre attività. Nel 1917 la sua più grande realizzazione: il 25 novembre fonda la compagnia di Sant’Angela Merici in Siena nella cappella di palazzo Piccolomini, con la benedizione dell’arcivescovo Prospero Scaccia, con due distinte categorie di Sorelle: le interne, che abitavano nella casa di formazione dedite alla preghiera e al lavoro nelle Opere della compagnia, e le esterne che vivevano in famiglia e del proprio lavoro svolgendo attività missionaria nella secolarità. L’anno seguente anche la madre, gravemente ammalata, chiederà di entrare a far parte della Compagnia, emettendo la professione poco prima di morire. Nel 1919 Bianca dona alla Congregazione della Sacra Famiglia di Nazareth (i Padri bresciani del Piamarta) una delle tenute di famiglia con l’intento di crearvi un’officina meccanico-agricola e di prestare assistenza religiosa alla popolazione. Purtroppo tale iniziativa non si concretizzerà dando luogo a una lunga vertenza con gli stessi Padri bresciani e la Curia diocesana. Nel 1921 Bianca emette il voto perpetuo di abbandono a Dio. Nel 1931 la compagnia di Siena ottiene il riconoscimento giuridico e Bianca inizia la stesura delle Costituzioni che saranno approvate dall’arcivescovo Mario Toccabelli. Il 1° luglio 1940 viene ricevuta in udienza da Pio XII e in quegli anni, anche a causa delle difficili condizioni sociali provocate dalla guerra, le Opere crescono in attività con la nascita di numerose altre iniziative quali una colonia marina, una scuola elementare e un’opera materna. Dal 1952 le sue condizioni di salute si aggravano e finisce per perdere quasi completamente la vista. Nel 1956 riceve il Mangia d’argento, il massimo riconoscimento senese, per le Opere sociali realizzate a favore dei poveri. Vede poi realizzarsi un altro importante progetto in cui si è molto spesa, la Federazione Compagnia di Sant’Orsola-Istituto Secolare di Sant’Angela Merici, che raduna tutte le Compagnie del mondo, riconosciuta dalla Santa Sede il 25 maggio 1958. Lo stesso anno è costretta a lasciare il governo della Compagnia a motivo della sua progressiva infermità. Il 14 agosto 1959, vigilia dell’Assunzione di Maria, alle 14,30 Bianca Piccolomini muore nella villa di Santa Regina e i suoi funerali, presieduti da monsignor Enrico Petrilli, vicario generale della Diocesi, saranno celebrati nella chiesa di San Martino. Nel 1986 nella cappella di palazzo Piccolomini, monsignor Mario Ismaele Castellano, arcivescovo di Siena, presiede la sessione di apertura del processo di beatificazione della serva di Dio Bianca Piccolomini Clementini. Nel 1995 si chiude la fase diocesana del processo di beatificazione i cui atti sono trasferiti a Roma presso la Congregazione delle cause dei santi. Nel 1998 viene poi pubblicata la Positio super vita et virtutibus di Bianca Piccolomini Clementini e sempre nello stesso anno avviene il trasferimento delle spoglie mortali dalla cappella interna della villa di Santa Regina alla sua chiesa parrocchiale di San Martino. Bianca Piccolomini è stata dichiarata Venerabile dal Santo Padre Francesco il 3 marzo 2016.

Massimo Bianchi